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Psicosi Ebola: eppure gli esperti garantiscono che la malattia si può fermare

La psicosi Ebola colpisce l’Italia e il mondo cavalcando la paura, l’ignoranza e a volte anche il razzismo. La malattia contagiosa, che sta decimando la popolazione di alcune regioni dell’Africa Occidentale, fa paura a tutto il mondo per la velocità con cui si diffonde e per la possibilità che sbarchi fuori dall’Africa per “colpa” dei migranti. Fatto sta che fino ad oggi nessun migrante malato di Ebola ha mai toccato le nostre coste e che il virus è “espatriato” per colpa degli americani e di un sacerdote spagnolo che hanno viaggiato malati fino a casa.

Nonostante ciò, le misure di sicurezza sono talmente alte che nè negli USA nè in Spagna si segnalano ulteriori casi, tranne i tre già citati. Intanto, però, un giornale online italiano “scambia” il caso di lebbra del Veneto per Ebola e mette titoli a tutta pagina che incutono terrore. Un artigiano con poca voglia di lavorare ha passato un pomeriggio a spargere la (falsa) notizia di tre casi di Ebola a Lampedusa. E a Palermo, il 90% degli agenti di polizia si dà malato pur di non andare a recuperare i profughi dai barconi, per paura del virus. Una paura che si giustifica ma non del tutto, infatti ci dicono gli esperti, qualsiasi malattia infettiva si può arginare e fermare.

In Africa, Ebola colpisce duro per due motivi: primo, mancano le cure e le strutture; secondo, molta gente diffida dei farmaci occidentali e non si lascia curare. Un qualsiasi caso di Ebola, se domani venisse individuato al centro di una metropoli europea, verrebbe isolato all’istante, curato e trattato con i farmaci adatti e …sebbene non guarito, per lo meno sarebbe reso innocuo e non mortale. In fondo, ricordiamo che su 1.100 contagiati, almeno 300 non sono morti. Dunque esiste il modo di arginare il pericolo. Basta fare attenzione a cosa e come si tocca, lavarsi spesso le mani (meglio se con acqua, cloro e disinfettante) e evitare i viaggi nelle zone dove la malattia è molto diffusa. Già nel 1973 il mondo dovette affrontare una epidemia di Ebola, che venne infine contenuta e sconfitta.

admin

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