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Siero anti Ebola: starebbe funzionando perfettamente

Sterebbe funzionando perfettamente il siero “anti Ebola” sperimentato nei giorni scorsi sui due cittadini americani, missionari in Liberia, che nonostante la gravità delle condizioni erano stati fatti partire e tornare negli Stati Uniti. Il dottor Kent Brantly e l’infermiera Nancy Writebol furono i primi occidentali ad ammalarsi di Ebola mentre svolgevano il proprio servizio nei paesi colpiti dall’epidemia.

Il primo a rientrare in patria fu Brantly, non senza scandali e polemiche dato che fino ad allora il virus Ebola non era mai uscito dall’Africa! Ma gli americani avevano ben preciso in mente cosa fare e quando. Il dottor Brantly è stato portato ad Atlanta per sperimentare su di lui un nuovo farmaco, un siero che aveva dato buoni risultati sulle scimmie. Un tentativo alla cieca, perchè non erano ancora state fatte sperimentazioni sull’uomo, ma le condizioni gravi dell’uomo non permettevano di perdere altro tempo. A sentire il racconto dei familiari, già dopo 24 ore dalla prima infusione il giovane riusciva ad alzarsi e a far la doccia senza più malesseri o sintomi di Ebola.

Ora, dopo una settimana, pare stia migliorando a vista d’occhio e la malattia sembra in remissione. Anche l’altra missionaria americana sta migliorando, grazie a questo farmaco. Naturalmente, davanti a queste notizie gli stati africani segnati dall’epidemia pretendono di ricevere anche loro carichi di siero per fermare la malattia. Ma non sarà possibile farlo prima di settembre, infatti sarà quello il periodo in cui si avvierà la sperimentazione sull’uomo in modo ufficiale.

admin

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