Home » Benessere » Febbre sudamericana in Emilia Romagna: colpa delle zanzare

Febbre sudamericana in Emilia Romagna: colpa delle zanzare

Nessun allarme – dice il sindaco – sono state adottate tutte le misure di precauzione per impedire la diffusione del virus“. Succede in Italia, in provincia di Modena, a Soliera ma il virus di cui si parla, quello della Chikungunya è una malattia di origine virale tipica del Sud America, trasmessa dalla puntura della zanzara tigre. Il virus, della famiglia delle Togaviridae, porta diversi disturbi e certamente non si credeva di doverli combattere sull’Appennino nostrano!

Nei Paesi tropicali di cui è endemica si diffonde soprattutto in campagna, molto di rado nei centri abitati, e anche qui nel modenese il caso si è verificato su un uomo che abita vicino ai campi. Segno, questo, che la zanzara tigre comunque ha trovato un habitat ideale anche in Italia. La febbre da Chikungunya, detta anche “spaccaossa”, si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni e provoca febbre alta, cefalea, nausea, a volte vomito e artralgie.

Il caso è stato tempestivamente segnalato dal medico curante dell’uomo alla ASL di Modena, che ha provveduto ad avvisare l’Amministrazione Comunale di Soliera la quale, molto velocemente, ha disposto precauzioni immediate: dalla disinfestazione straordinaria, che è già in atto oggi e continuerà lunedì e martedì (dalle ore 2 alle 4) all’avviso ai residenti a proteggere le proprie case e il corpo dall’attacco di qualsiasi zanzara, non sapendo ancora quanta diffusione c’è della zanzara tigre. Le vie interessate dalla possibile presenza del virus e dunque dalla disinfestazione sono: via 1 Maggio (nel tratto compreso tra via Grandi e via della Pace), via Grandi (nel tratto compreso tra via 1 Maggio e via Menotti), via Ciro Menotti, via Cavour, via Rino Gaetano, via Lucio Battisti, via Ivan Graziani e via Fabrizio De Andrè.

admin

x

Guarda anche

Allergie alimentari, prevenirle in gravidanza e allattamento

In gravidanza e allattamento è possibile prevenire le allergie alimentari dei più piccoli. A sostenerlo ...

Condividi con un amico