Home » Benessere » Avvisaglie dell'influenza: quest'anno in anticipo per colpa del clima

Avvisaglie dell'influenza: quest'anno in anticipo per colpa del clima

Di per sé non sono fenomeni rari, anzi sono molto comuni. Le forme parainfluenzali, quei due o tre giorni di febbre che mettono a letto 30.000 italiani alla fine di ogni estate, sono la norma quando una stagione calda va incontro ai primi temporali e ai cali di temperatura. L’anomalia del 2014 è che il tempo ha fatto il pazzo per tutto agosto e oggi le avvisaglie influenzali sono già arrivate e hanno già messo a letto gli italiani. Il doppio rispetto agli scorsi anni.

A soffrire di più, naturalmente, il centro-nord che quest’anno praticamente non ha conosciuto estate! Vento, pioggia e temperature novembrine hanno confuso le difese immunitarie del corpo e allo stesso tempo hanno dato energia ai primi virus di stagione. E così gli italiani già colpiti da febbre e malanni vari sono quasi 50.000. Nulla di allarmante, nulla che non si possa curare con pochi giorni di cautela, e sicuramente non sono cifre da capogiro ma sono cifre che segnano comunque un disagio fisico evidente. Nessuno escluso: a letto uomini, donne, bambini, anziani.

Ma cos’è che ci abbatte in questo modo, fuori stagione? I virologi spiegano che si tratta di forme influenzali leggere portate dall’ adenovirus e dal coronavirus (quest’ultimo ben conosciuto fin dagli anni passati) e che si associano di solito a otiti, con complicanze per gola e orecchie da tenere sotto controllo, pur senza farsi prendere dal facile allarmismo. Chi rischia un po’ più della media sono le persone allergiche, anche perchè le forme influenzali precoci abbassano le difese e il periodo è quello tipico della allergia all’ambrosia. Dunque se soffrite di questo problema fate un po’ più di attenzione ai sintomi e provvedete a cautelarvi appena arrivano le prime linee di febbre.

admin

x

Guarda anche

Allergie alimentari, prevenirle in gravidanza e allattamento

In gravidanza e allattamento è possibile prevenire le allergie alimentari dei più piccoli. A sostenerlo ...

Condividi con un amico