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Alimentazione: il caramello potrebbe essere un veleno

Il dolcissimo caramello, lo zucchero tostato che diviene una buonissima colata viscosa color ambra e che rende magici molti dolci che amiamo, potrebbe essere un veleno. Lo avrebbe scoperto uno studio belga condotto dalla ISP dopo aver analizzato alcune sostanze con le quali viene trattato il caramello nella produzione industriale.

La ricetta di base, infatti, molto spesso viene arricchita o modificata aggiungendo ammoniaca (E150b), solfiti (E150c) o entrambe le sostanze. Lo zucchero viene quindi fuso e mescolato con acqua creando il caramello che tutti conosciamo. Il problema è che in tutto questo processo, a volte, la fusione dello zucchero così trattato con l’acqua genera sostanze chimiche nocive. Lo studio belga ne ha individuate quattro: THI, HMF, 2-MEI e 4-MEI.
Assumere queste sostanze una volta ogni tanto non è pericoloso, ma farlo quotidianamente e da più prodotti potrebbe rivelarsi pericoloso per l’organismo. Per farvi un’idea: un bambino di 3 anni che pesa 15 kg non dovrebbe ingerire più di 4.5 g di caramello al giorno, cosa che puntualmente non succede perchè il caramello si trova in molte merendine, in molti gelati, nelle caramelle (avete presente il famoso “mou”?) ma anche in molte bibite che loro amano, come la CocaCola. L’ideale sarebbe controllare tutti i prodotti prima del confezionamento, ma quasi nessuno lo fa. Dovrebbero essere i consumatori a leggere bene le etichette e a vedere se sono presenti le sostanze incriminate. Oppure, senza fare controlli o esami particolari, limitate di molto i prodotti che possono contenere caramello come le bibite colorate, certi tipi di gelato, alcuni tipi di aceto particolare. Fate in modo di mangiarli in piccole quantità e solo una tantum.

admin

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