Home » Benessere » Ebola: caso sospetto in Belgio, Europa pronta e eventuale emergenza

Ebola: caso sospetto in Belgio, Europa pronta e eventuale emergenza

Primi casi di epidemia di Ebola in Senegal e un caso sospetto in Belgio (un medico di ritorno dalla missione umanitaria). Ecco la statistica che preoccupa oggi l’Europa al punto da costringere il Consiglio ad affrontare l’emergenza in modo ufficiale. Bisogna davvero muoversi e inviare aiuti prima di tutto nelle zone contagiate e poi pensare come affrontare la malattia se arrivasse qui.

La Farnesina ha stabilito uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per contrastare l’epidemia in Africa mentre i volontari e la cooperazione italiana doneranno 240.000 euro all’OMS per l’invio di medici, farmaci e protezioni. Prima di tutto occorre fermare il contagio sul posto e solo dopo si potrà pensare a come proteggere i nostri Paesi lontani. Dall’Italia potrebbero partire anche medici specializzati, in particolare dall’ospedale Spallanzani di Roma, e con essi anche attrezzature e supporti logistici per la Sierra Leone e la Guinea.

Intanto i ministri europei della salute si incontreranno per stabilire regole di sorveglianza, di protezione e di eventuale emergenza alla frontiera di tutti i Paesi dell’Unione. Sebbene, come dichiarano, “rimane molto difficile che il virus raggiunga in massa l’Europa” è sempre meglio essere pronti come se questo fosse già avvenuto. E se intanto le notizie dell’ultimora dicono che il caso del malato belga in realtà è un falso allarme, che i sintomi sono rientrati e non c’è pericolo, ci si deve aspettare in futuro anche la possibilità che qualche cooperatore torni affetto dal virus e dovrà trovare in quel caso le cure adatte e un ambiente protetto e isolato come si deve.

admin

x

Guarda anche

Allergie alimentari, prevenirle in gravidanza e allattamento

In gravidanza e allattamento è possibile prevenire le allergie alimentari dei più piccoli. A sostenerlo ...

Condividi con un amico