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Meno docce, più aiuti concreti: la regione Lazio dona 5,5 milioni per la SLA

No, lui la doccia gelida non ha voluto farla… nonostante la “nomination” partita dal SEL. Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, si estranea da certi metodi spettacolari che stanno sfociando un po’ troppo nella moda da vacanze estive e passa ad aiuti concreti. Nel video di risposta non si è versato addosso secchiate di acqua e ghiaccio ma ha annunciato lo stanziamento di 5,5 milioni di euro in favore della ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Il gruppo SEL aveva nominato un gruppo di autorevoli nomi, tra cui anche Netanyahu e Junker, ma gli appelli sono caduti nel vuoto. Ha risposto invece Zingaretti, ma in modo diverso da quanto atteso. Il governatore ha preferito presentare, per filo e per segno, il piano economico della Regione che prevede tra le altre cose anche la semplificazione amministrativa per chi accede ai servizi sociosanitari e la formazione di nuovi operatori per l’assistenza domiciliare, e non solo per i malati di SLA. I pazienti che soffrono di Sclerosi Laterale Amiotrofica nel Lazio sono circa 350.

Ma non ci sono solo loro a cui pensare, e infatti l’obiettivo di Zingaretti è quello di estendere un modello di assistenza valido e unico a tutto il territorio. Inizieranno a sperimentarlo le due ASL principali (la RmA e la RmC) a partire dalla fine di settembre, data per la quale dovranno essere già pronti gli assistenti che si impegnino a seguire i malati anche in casa. Esiste già, invece, una convenzione tra la Regione Lazio e l’Istituto Superiore di Sanità allo scopo di elaborare un registro regionale che raduni e classifichi tutti i malati di SLA e le loro necessità.

admin

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