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Dalla marijuana, una sostanza che potrebbe curare l'Alzheimer

Se vi diciamo Delta-9-tetraidrocannabinolo (Thc) forse storcerete la bocca e vi guarderete sconvolti: di che stiamo parlando? Ma se vi diciamo che il Thc è il principio attivo delle foglie di cannabis che si fuma insieme allo spinello forse non vi suonerà più nuovo. Esatto, è una droga. Una droga proibita per legge ma che sempre più la ricerca indica come possibile rimedio a molti mali, sempre se usata secondo criterio medico e non per “sballo”.

Il principio attivo della marijuana, infatti, pare sia molto efficace contro i sintomi del Morbo di Alzheimer, malattia neurodegenerativa tutt’oggi senza cura, che annienta una dopo l’altra le funzioni del cervello causando amnesia, cambio di personalità, reazioni inusuali e lentamente alienazione e morte del paziente. I ricercatori dell’Università della Florida del Sud e dello Health Byrd Alzheimer’s Institute sono stati i primi ad aver dimostrato come basti una minima quantità di Thc per rallentare o perfino fermare i sintomi della malattia. Finora i test sono stati condotti su tessuti colpiti da Alzheimer prodotti in laboratorio, dunque non si sa ancora come agisce sugli esseri umani. Le premesse però sono tutte positive e incoraggianti.

L’azione del principio attivo della marijuana riduce di fatto la produzione di beta-amiloide, la sostanza peptide che si trova nei cervelli anziani e che compone le famose placche amiloidi, causa della malattia. Dunque, non solo curativo ma anche preventivo. Il Thc sarebbe in grado di evitare che queste placche si formino e dunque di allontanare la malattia prima che si manifesti, potenziando la funzione mitocondriale del cervello. Dunque, tutti a fumare “erba” per mantenerci lucidi? Non proprio, anzi, niente affatto. Non tutti sono predisposti all’Alzheimer e non tutti, usando la marijuana, possono prevenirlo. E inoltre, certamente la prevenzione del morbo non avviene consumando il prodotto in forma di fumo ma usando le sue proprietà interiori appositamente rese in forma di farmaco.

admin

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