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Ebola: ecco come si è risaliti al "paziente zero"

Hanno fatto le ore piccole, hanno rischiato la vita, hanno dato il tutto per tutto… e solo per trovare il “paziente zero”, la persona da cui tutto ha avuto inizio. Per Ebola si sono impegnati in questa corsa contro il tempo infermieri, medici, volontari e i più alti scienziati e virologi del mondo, trasformati in investigatori privati dall’oggi al domani. Perchè era così importante trovare questo “paziente zero”?

Perchè nelle malattie virali, soprattutto in quelle altamente contagiose come è Ebola, trovare il primo “untore” a volte significa anche trovare la causa di tutto. O capire come mai una regione sia più predisposta di un’altra al contagio. O capire le caratteristiche dei primi soggetti malati. Trovare il “primo” potrebbe dare centinaia di risposte utili per la ricerca. Non è stato facile ma alla fine, in uno sperduto villaggio della Guinea, è stata individuata la famiglia da cui tutto è partito: il “paziente zero” era un bimbo di 2 anni morto a dicembre e seguito, subito, da madre, nonna e sorella. Già la posizione del villaggio e la cultura locale ha fatto capire tante cose… qui nessuno conosceva Ebola e nessuno aveva mai usato la medicina occidentale per curarsi. Se ci fosse stato un minimo di informazione in più non si sarebbe diffuso così.

Per arrivare a questa origine si sono incrociati dati sui decessi, sui ricoveri, sui pazienti delle città e delle campagne. Un lavoro immane che però ora ha dato i risultati sperati. E se ancora la cura per Ebola non c’è, forse sappiamo come fare per evitare -in futuro- nuove epidemie così vaste. Informazione, prevenzione, igiene, medicina. Soprattutto formazione del personale. Gli uomini che avevano seppellito la famiglia contagiata, si sono ammalati a loro volta e uno di essi si è fatto curare da un’infermiera. La donna, nonostante i suoi studi, non ha applicato le misure di sicurezza e di igiene necessari ed ha contratto la malattia. E’ stata lei a diffondere il virus tra i suoi tanti pazienti nei giorni seguenti.

admin

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