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Fibrillazione atriale: si vede dal viso

La fibrillazione atriale è un disturbo cardiaco che, a volte, agli inizi può anche essere sottovalutato. Il cuore, in poche parole, perde il proprio ritmo e “impazzisce” col rischio anche di andare in arresto o di causare irregolarità circolatorie e ictus. Diagnosticarla per tempo significa intervenire e rendere la vita della persona, se non perfetta, per lo meno tollerabile con l’impianto dei pacemaker o con dei farmaci per regolarizzare il battito.

La diagnosi, dunque, è importante. E a quanto rivela un nuovo studio si può fare anche dall’esterno controllando alcuni cambiamenti che avvengono nel viso delle persone che ne soffrono. Sono cambiamenti invisibili a occhio nudo ma registrabili tramite delle macchine. Grazie alla collaborazione con l’Università di Rochester, la XEROX ha creato un algoritmo software che esegue la scansione del volto del soggetto individuando anomalie della cute, del colorito, dell’espressione. Tramite tre colori principali, rosso, blu e verde, il macchinario (si chiama Videoplethymography) rileva la possibile presenza della malattia attraverso il cambiamento fisico della persona.

Una precisione davvero impressionante, con un margine di errore inferiore al 20%. Se individuata con così largo anticipo, la fibrillazione atriale -che colpisce principalmente persone anziane ma anche buona parte della popolazione giovanile- può essere trattata in tempo e controllata. Il soggetto imparerà a convivere con questa novità nella sua vita e a seguire controlli e cure indicate dal medico. Ciò che gli viene così assicurata è una condizione di vita quasi normale, libera da rischi e da pericolo di morte.

admin

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