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"L'ho uccisa, se potessi mi denuncerei", confessione choc di un medico a Potenza

La voce dimessa, lenta, abbattuta… dal senso di colpa sicuramente ma anche dalla non consapevolezze di essere registrato. Così un medico dell’ospedale San Carlo di Potenza ha “confessato” un crimine più etico che fisico: la morte di una paziente durante un intervento di sostituzione di valvola aortica. La donna, 71 anni, era entrata in sala operatoria per subire un’operazione che avrebbe migliorato la salute del proprio cuore invece qualcosa non ha funzionato.

Può succedere, purtroppo è quell’1% di rischio che si prevede in ogni operazione, anche la più banale. Un errore può capitare e non sarebbe nemmeno colpa di nessuno, ma coprire deliberatamente l’errore e evitare di soccorrere una persona pur di mascherare lo sbaglio … quello non dovrebbe mai succedere. Invece è successo, a Potenza. Per un errore è stato commesso un danno irreparabile. Forse la donna sarebbe morta ugualmente, o forse no. Forse si sarebbe potuta salvare se si fosse agito per soccorrerla. Ma i medici (e la voce registrata coinvolgerebbe anche il primario) decidono di “fingere che va tutto bene”, in modo tale che in caso di decesso potranno dire che si è trattato di complicanze non ben definite.

Il dottore misterioso, registrato da una mano ancor più misteriosa (che però ha reso tutto pubblico su un blog online), dice chiaramente: Se avessi coraggio mi autodenuncerei, perchè l’abbiamo uccisa. Ma come faccio poi se mi licenziano? e ancora parla di uno dei chirurghi (il primario?) che decide per tutti di continuare la finta operazione per coprire il danno, ribadendo che in caso lui ha le conoscenze giuste per coprire il tutto. Una confessione talmente grave che ha visto avviare due inchieste, una interna all’ospedale e una esterna, della procura. I familiari della donna, morta un anno fa, non si sono fatti vivi. Forse non vogliono e non possono gestire tanta rabbia e tanto dolore. Ma si spera che sia la giustizia a gestirli per loro e a trovare le punizioni adeguate a un crimine tanto freddo e crudele.

admin

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