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Asma: gli animali domestici non sono danno, ma vaccino

Una ricerca tedesca, condotta dai medici dell’Helmholtz Zentrum-Munchen Research Center, pare voglia smentire l’antica teoria secondo la quale l’asma è strettamente legata agli animali di casa. Gatti e cani farebbero peggiorare chi soffre di questo disturbo e dunque bisogna tenerli fuori di casa, se non si vuol rischiare di vivere attaccati ai medicinali per sempre. Ma non è detto, secondo i tedeschi. Sarebbe solo una questione di abitudine.

Dopo aver preso in esame l’apparato respiratorio di oltre 2500 bambini, tutti in età scolare inferiore ai 10 anni, si è visto che almeno la metà di loro aveva l’abitudine di dormire con un gatto o un cane quando erano molto piccoli e che questo, contrariamente a quanto si pensava, li aveva protetti dall’asma. Cosa che invece non era accaduta al restante 45% del gruppo, abituato a evitare gli animali e condannato a sviluppare l’asma più di frequente rispetto agli altri. Come mai questo? Proprio grazie all’abitudine.
I bimbi abituati a “strofinarsi” addosso al loro animale di casa vengono immunizzati dagli stessi germi che l’animale porta dentro. Il corpo si abituerebbe poco per volta, senza sofferenza, e quando sopraggiunge il pericolo asma è abbastanza allenato da passarvi indenne. Al contrario, bimbi cresciuti in ambienti troppo asettici quando incontrano una qualsiasi patologia la subiscono col doppio del danno. Occorrono ancora altri test prima di dire se il team della dottoressa Tischer ha visto giusto, ma le teorie a supporto non mancano. Non è la prima volta, infatti, che si dice che i bambini abituati ad ammalarsi da piccoli sviluppano un corpo forte e protetto da grandi.

admin

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