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Ebola, ennesimo allarme falso: anche nelle Marche era malaria

La notizia era giunta ieri poco dopo l’ora di pranzo, tutti i TG si erano collegati con l’ospedale di Ancona per chiedere delucidazioni sulla donna nigeriana ricoverata con febbre, dolori muscolari e nausea. Era il primo caso di Ebola in Italia? I medici sono sembrati titubanti, durante il collegamento. Non sapevano, ma stavano facendo tutti gli esami del caso e nel dubbio la donna era stata isolata dal resto del reparto.

E’ così che la fobia da Ebola continua a far notizia, nel nostro Paese, dove basta un niente che gli allarmi si ingigantiscono. La donna in questione, residente in Italia ormai da vent’anni, era andata in Nigeria a trovare dei parenti ed era tornata malata. E’ ovvio che -nell’incertezza- hanno fatto bene i sanitari a porre la paziente sotto osservazione e a mettere in guardia sulla possibilità di Ebola ma parlarne in TV con tanta enfasi non fa che confondere le idee e fomentare gli allarmismi facili. Che alla fine, per fortuna, si rivelano falsi.

La paziente, ad oggi, risulta solo malata di malaria sebbene sia stata sottoposta agli esami per l’individuazione di Ebola ugualmente. I campioni prelevati sono analizzati a Roma e solo da lì verrà la smentita ufficiale. Ma se dovesse invece venire una conferma, solo allora (e non prima) si potrebbe cominciare a parlare di allarme. I medici tuttavia tendono a escludere Ebola. Dai primi accertamenti, la donna ha in corpo tracce della infezione da plasmodio della malaria, dunque tutto fa pensare che sia la nota malattia delle zanzare a darle la febbre, non altro. In ogni caso, in questo e in altri frangenti, i nostri medici hanno dimostrato prontezza e competenza nella ipotesi dell’emergenza, il che ci fa stare sicuri.

admin

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