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Bulli del web e ludopatici: quadro preoccupante dei giovani italiani

I nostri figli “soffrono” di Internet. Proprio così, Internet sta diventando una malattia per bambini e adolescenti di mezza Italia e questo non è solo dovuto all’eccessivo attaccamento ai social network, o ai giochi online, ma anche alla moda sempre più diffusa di attaccare il più debole del gruppo tramite cyberbullismo. Dietro uno schermo si è tutti forti e aggressivi, si dicono e si scrivono cose che normalmente nemmeno si pensano. Cose che possono ferire qualcuno fino a ucciderlo.

Sono stati già troppi i casi di adolescenti che si sono suicidati per la vergogna, per la tristezza, per la rabbia di essere divenuti lo zimbello del mondo a causa di attacchi web da parte di compagni di scuola. Compagni “bulli” malati anche loro perché davvero non si rendono conto del male che fanno, non conoscono il confine tra bene e male. E se il cyberbullismo non fosse abbastanza, i giovani italiani fanno parte anche di quella schiera di 3 milioni di persone malate di ludopatia (fissazione col gioco d’azzardo).

Per analizzare questi fenomeni allarmanti e vedere se si possa porre rimedio, si sta svolgendo a Roma l’incontro e “Disturbi dell’apprendimento e del comportamento nella scuola digitale”, organizzato dal Consorzio Humanitas con la collaborazione degli ospedali Bambino Gesù e Gemelli e insieme all’Università Cattolica. In realtà si parlerà dei due fenomeni come di uno solo, perchè sono entrambi collegati da un filo comune: l’incapacità di esprimere in modo sano l’aggressività. Dunque la si rivolge o verso un soggetto più debole oppure verso se stessi, sfidando il proprio destino oltre i limiti con il gioco. Due pericoli enormi che hanno come sfogo ultimo il dolore e la morte, in qualsiasi caso. A meno che la società adulta non si risvegli dal letargo e intervenga immediatamente con un cambio di metodi educativi. Limitando Internet per prima cosa.

admin

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