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SLA: ecco a cosa serviranno le tante donazioni

La AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica- fa qualche conto dopo le grandi manifestazioni che si sono avute nei mesi scorsi in favore della ricerca per questa malattia. E non parliamo solo del virale “Ice Bucket Challenge”, la docciona fredda a cui si sono sfidati tutti quanti, politici e divi inclusi, ma anche del recente evento che ha animato le piazze italiane il 21 settembre scorso.

I risultati sono considerevoli, fanno fare i salti di gioia. Il solo gioco delle docce, per quanto superficiale e poco realistico, ha permesso a molta gente di avvicinarsi alla ricerca anti SLA e ha fatto raccogliere quasi un milione di euro, cifra che poi è aumentata grazie alla Giornata Nazionale per la SLA raggiungendo la quota di 2.400.000 di euro. AISLA ha così deciso di donare 1.700.000 euro alla ricerca che verranno suddivisi tra studi scientifici e nuove organizzazioni di eventi simili alle “docce fredde”.

Il rimanente dopo la distribuzione delle donazioni sarà destinato alla realizzazione della Biobanca, un archivio scientifico-medico che analizzerà, conserverà e studierà campioni di tessuto e campioni biologici di persone malate, con lo scopo esclusivo di lavorare per la scoperta di una cura valida e definitiva. La Biobanca sarà accessibile a chiunque -ricercatore, medico- ne faccia richiesta. Parte delle donazioni serviranno anche per la formazione di personale specializzato nell’assistenza domiciliare ai malati, un servizio che in Italia è ancora carente e che condanna decine di famiglie a gestire da soli le esigenze di malati che hanno bisogno di aiuto di notte e di giorno, ininterrottamente.

admin

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