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Hanno scoperto il "gps umano" e vincono il Premio Nobel per la Medicina

Il Premio Nobel per la Medicina quest’anno viene assegnato ex aequo ai dottori John O’Keefe (75 anni), dell’University College di Londra, May-Britt e Edvard Moser coniugi cinquantenni ed entrambi neuroscienziati della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim. Tutti e tre hanno lavorato fin dagli anni Settanta sui topi per capire come funziona il processo di orientamento e hanno scoperto quello che oggi chiamiamo “il gps cerebrale”.

E’ stato O’Keefe a individuare per primo il gruppo di cellule che si attivano quando cerchiamo una direzione o semplicemente cambiamo posizione. Si trovano tutte nell’area dell’ippocampo ed erano ben visibili grazie a delle soluzioni che permettevano di visualizzarle illuminate nelle radiografie. La ricerca del medico inglese però è stata completata solo trentaquattro anni dopo dalla coppia di scienziati di Trondheim, i quali hanno stilato una vera e propria mappa di questo percorso cellulare dell’ippocampo. Le cellule che ci aiutano a orientarci si trovano nella parte inferiore dell’ippocampo, hanno struttura di griglia esagonale e dentro ogni settore esistono degli schemi ben precisi che mandano al corpo il segnale su dove e come spostarsi. Grazie a queste cellule noi sappiamo sempre dove ci troviamo, avendo un panorama direzionale ben preciso in mente, ed è per questo che ironicamente si è dato loro lo stesso nome del sistema che permette di individuare un’auto e di guidarla tramite navigatore satellitare.

admin

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