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Ebola, primo caso in Spagna. L'Italia rafforza i controlli

Come sia potuto accadere è da spiegare, e da spiegare con tutte le giustificazioni plausibili. Perchè il primo caso di contagio europeo, quello di un’infermiera di Madrid, non sarebbe mai dovuto accadere. La donna aveva preso in assistenza in Spagna il missionario malato giunto dalla Sierra Leone. L’uomo era stato subito messo in isolamento e, come tale, poteva essere toccato solo da personale ben protetto da guanti e tute sterili. Se così fosse, l’infermiera non avrebbe mai potuto contrarre il virus.

Si deve supporre quindi una gestione dell’emergenza superficiale? Quello che si sa è che adesso c’è una donna europea, mai stata in Africa, che si è ammalata di Ebola e il marito di lei in quarantena in attesa dei risultati delle analisi. Gli esperti ripetono che il contagio con Ebola avviene solo per contatto diretto con i liquidi del paziente (sangue, saliva) dunque anche tramite uno starnuto o una tosse. Il contagio dovrebbe avvenire quando la persona è già malata e non durante il periodo di incubazione e in ogni caso se i sintomi sono accertati le misure di sicurezza possono prevenire ogni pericolo. Come mai non è successo questo in Spagna?

Adesso il virus è in Europa e, sperando che a Madrid sappiano gestire meglio il problema, in Italia ci stiamo preparando a sostenere nuove emergenze. Sarebbe davvero un paradosso se il virus non fosse arrivato con le migliaia di profughi africani e si spandesse per colpa di un medico europeo distratto. Per prima cosa il ministro della Salute Lorenzin ha preteso dall’Unione Europea un maggior controllo alle frontiere, dunque un aiuto per l’Italia, che finora sta facendo tutto da sola. Ci vogliono fondi, personale, attenzione da parte di Bruxelles su un problema che -come si vede- non è più solo italiano. In ogni caso, rassicura la Lorenzin, il nostro Paese finora ha saputo gestire le emergenze e i sospetti casi di Ebola che si sono rivelati, alla fine, solo falsi allarmi. Segno che il nostro sistema di prevenzione funziona.

admin

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