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Depressione post parto: arriva l'aiuto di "Rebecca Blues"

Una su sette ne soffre prima o dopo il parto, una su quattro si vergogna di chiedere un aiuto. Parliamo della depressione delle neomamme, un dramma nuovissimo, approdato a noi con il progresso e con la cosiddetta “civiltà”. Un tempo, infatti, questo malessere non era quasi conosciuto, riguardava pochissime donne…. merito delle famiglie patriarcali dove la neomamma trovava sempre aiuti e consolazione al proprio fianco. Oggi, che molte partoriscono da sole, che spesso le famiglie vivono lontano, la depressione è sempre più in agguato.

Sappiamo tutti, tristemente, quali sono le conseguenze di gravi depressioni post parto: madri che uccidono i propri piccoli, madri che si suicidano portando con sé il bambino, ma anche in assenza di violenza fisica ci sono bambini che crescono senza stimoli, abbandonati a se stessi, e con gravi turbe mentali. I figli delle donne in depressione post parto hanno quozienti intellettivi più bassi, molte più possibilità di sviluppare fobie, caratteri meno forti. Esseri umani “amputati” nell’anima per colpa di una madre che non ha saputo aiutare se stessa. Eppure oggi i mezzi ci sono. Mezzi medici (farmaci a base di magnesio, vitamine), mezzi psicologici come il progetto “Rebecca Blues” (letteralmente: la malinconia di Rebecca).

Sarà presentato tra oggi e domani a Roma, e si tratta di un percorso online che punta sia a riconoscere per tempo la malattia sia ad intervenire prima che sia tardi. Per raggiungere le mamme in difficoltà verranno usati sia i social network che le App dei nuovi cellulari. Esperti, medici e donne con testimonianze precedenti si offriranno per sedute di psicoterapia individuali e di gruppo, informazioni e consigli, trattamenti farmacologici e sostegno di vario tipo sia nelle settimane prima del parto sia nei mesi seguenti. Sarebbe anche ora che il Servizio Sanitario Nazionale prevedesse un trattamento specifico per le donne in depressione da parto, che attualmente vengono trattate insieme ad altri malati mentali. Una situazione che non è certo incoraggiante.

admin

0 Commenti

  1. …si, intanto mio figlio Guglielmo pero’, dai 4 anni e mezzo e’ stato condannato a perdere l’educazione da parte di suo padre …che sta educando da 9 anni in romania e Rep. Moldova perche’ non posso farne a meno, di insegnare ed educare ….L’italia sta fallendo proprio perche’, come nel mio caso, 6 giudici donna e solo uno uomo…. hanno deciso sulla base di SMS di litigi tra noi coniugi.

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