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Medici, buone notizie: la denuncia di malasanità va provata dal paziente

Denunce facili addio! Finalmente una sentenza del Tribunale di Milano, datata luglio 2014, rende giustizia ai medici sempre sotto tiro e stabilisce che, in caso di denuncia per danni derivanti da un intervento medico, il paziente deve avere le prove evidenti della responsabilità del dottore, altrimenti decade tutto. Non si tratta ancora di una legge, solo di un caso di giurisprudenza che però potrebbe essere la base per una futura legge.

Medici e infermieri lavorano in un clima di terrore che sicuramente non giova al loro benessere. Oltre ai turni massacranti e ai tagli del personale, che rallentano il lavoro, devono fare i conti con pazienti che li denunciano per ogni minima cosa. Talmente tante -e talmente inutili e false- sono spesso le denunce che ormai la polizia non le comunica nemmeno più ai diretti interessati, dato che su 100 quelle valide saranno sì e no 2. Ma con questa minaccia sempre puntata alla gola, gli operatori della sanità lavorano sempre peggio, perchè per salvare vite umane occorre prima di tutto tranquillità interiore. Ed ecco che questa sentenza milanese dona un po’ di respiro.

In Italia si denuncia di tutto, dalla giustificata morte in culla di un neonato alla meno giustificata morte di un paziente di 98 anni… che magari è deceduto per ovvie cause naturali. L’unghia incarnita diventa oggetto di denuncia come la garza dimenticata nello stomaco, il che è naturalmente assurdo. Da ora in poi tutte queste accuse deve provarle il paziente, con l’aiuto dei suoi avvocati, e dovrà farlo con prove indiscutibili. L’alleggerimento di responsabilità per il medico, però, non libera dallo stesso vincolo la struttura per cui egli lavora che dovrà sempre e comunque tutelarlo e rispondere per eventuali accuse di errore. L’eccessiva responsabilità scaricata sui medici fino ad oggi ha dato vita alla cosiddetta “medicina difensiva”, ovvero quella voglia di non rischiare che prende dottori e infermieri i quali prescrivono sempre più esami specialistici inutili e che preferiscono operare solo in caso di emergenza grave, così da non avere condizionamenti di parenti e amici del paziente.

admin

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