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Il videogioco che salva il cuore si chiama "Relive"

Abbiamo parlato di recente dell’importanza della rianimazione e soprattutto di formare persone che sappiano farla al momento del bisogno. Ora, sulla scia di quell’invito proposto sempre da “VIVA!”, arriva una lodevole iniziativa legata a un videogame che possa invogliare i ragazzini a impegnarsi di più su questo fronte, che poi significa impegnarsi a imparare come salvare una vita. L’idea si chiama RELIVE.

Letteralmente significa “rivivere” e sarà testato per la prima volta in una scuola di Roma. Per prima cosa gli studenti verranno invitati ad ascoltare le iniziative di “Viva!” per capire a cosa è dedicata questa importante settimana. Poi assisteranno e proveranno a fare pratiche di rianimazione, infine si sfideranno sullo stesso tema grazie al videogioco. La gara funziona cercando di arrivare per primi all’obiettivo, ovvero a salvare la vita in modo corretto a un paziente, tramite rianimazione respiratoria e cardiaca.

Oltre a questo importante passo, “Viva!” prevede almeno 200 eventi diversi in 80 città italiane. Il tutto per educare i nostri giovani, ma anche gli adulti, alla consapevolezza dell’intervento immediato e di come sia necessario questo per evitare che della gente muoia. Come detto in precedenza, noi italiani siamo i meno preparati in Europa a intervenire se una persona si sente male per strada e questo perchè non prendiamo le tecniche di primo soccorso seriamente. Farle imparare ai ragazzi, fargliele ripetere come una lezione, serve a inculcargliele bene nella mente. Serve a creare “angeli” in grado di aiutare chi sta per morire.

admin

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