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Ebola, ennesimo falso allarme: attenzione alla psicosi

Ennesimo falso allarme su Ebola, in Italia. Stavolta è giunto da Palermo dove un turista francese in visita alla città è stato ricoverato con febbre, dolori muscolari, mal di gola e vomito. Dato che però l’uomo era stato nel Congo fino al 20 settembre bisognava escludere ogni rischio e così è stato messo in isolamento e sottoposto a vari esami, incluso quello per Ebola. Gli esami sono stati inviati allo Spallanzani di Roma.

La notizia era uscita ieri sera, ma si è atteso fino a stamane per parlarne in modo da esserne sicuri e ora abbiamo la certezza. Nessuna traccia di Ebola. Molto probabilmente si tratta di tubercolosi, anche se alcuni sintomi propendono più per la malaria. Una delle due, insomma, ma certamente non il virus che ci fa tanta paura. Ancora una volta l’Italia si mostra pronta e preparata all’emergenza, cosa che ci deve tranquillizzare. La psicosi è naturale, dato il bombardamento continuo da parte dei TG, ma attenzione! Quando i “falsi allarmi” diventano troppi, la gente comincia a perdere interesse nella notizia e anche nella prevenzione. Insomma, con la psicosi si rischia di rendere Ebola un evento banale come l’influenza… invece è giusto tenere la guardia alta, ma senza drammi.

Intanto l’OMS dichiara quasi impossibile l’avvio di un’epidemia di Ebola in Europa. Nonostante i casi accertati in Spagna, Francia e Germania siamo ancora lontanissimi dalle cifre che facciano gridare al pericolo. Questo perchè da noi ci sono mezzi, soldi e personale in grado di contrastare subito il virus, cose che in Africa mancano del tutto. L’OMS ricorda anche che l’Africa ha a che fare con Ebola da 40 anni, con epidemie periodiche che non hanno mai fatto notizia, dunque non si tratta di qualcosa di nuovo e sconosciuto ma di un virus che sappiamo tenere sotto controllo.

admin

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