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Se l'aria che respiriamo uccide più di Ebola…

Stiamo tanto in ansia per il virus Ebola, che tuttavia in Italia non è ancora arrivato, che non ci accorgiamo di quante altre cose minacciano seriamente la nostra vita intorno a noi. Non è necessario far venire una malattia dall’Africa per trovarci a due passi dalla morte, dato che respiriamo carbonio tutto il tempo e su tutto il territorio nazionale. Lo rivela il CNR lanciando un allarme che attualmente è più importante di Ebola!

L’inquinamento da carbonio, in Italia, è salito oltre i livelli di guardia e questo significa che l’aria che immettiamo nel nostro organismo è composta da residui di carburanti e di fumi di industrie varie. Lo chiamano “particolato” e fa malissimo perché può causare gravi patologie respiratorie, allergie e ovviamente anche tumori. L’aumento delle allergie, soprattutto nei bambini, è un segno di questo pericolo presente nell’aria.
Va detto che lo studio non è completo, che i dati sono ancora parziali, ma su questa via i risultati potrebbero essere molto preoccupanti. In alcune zone di Milano i livelli di inquinamento da carbonio sfiorano i 6 microgrammi per metro cubo di aria, in Pianura Padana i livelli aumentano in inverno e diminuiscono in estate perchè sebbene siamo in campagna qui scaricano molte industrie. I luoghi più salubri (per quanto ancora?) sono le montagne. Sull’Appennino Tosco-Emiliano i livelli di carbonio nell’aria sono appena 0.1 microgrammi per metro cubo. Come si sfugge al pericolo dell’inquinamento? Purtroppo qui nessun vaccino ci salverà, solo la consapevolezza dei governi che devono capire che rinunciare a qualche “affare” ogni tanto può aiutare a mandare avanti il futuro pulito di una nazione.

admin

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