Home » Benessere » Ebola, preoccupazione per i tempi del vaccino

Ebola, preoccupazione per i tempi del vaccino

Ancora una volta disorganizzazione, ancora una volta superficialità. I dati ci confermano che la diffusione di Ebola, più che colpa del virus, è colpa della distrazione umana e della leggerezza con cui è stata considerata negli anni una malattia che -si sapeva benissimo!- in Africa miete vittime dal 1976! Forse non ci ha mai riguardato perchè ci credevamo al sicuro, qui in Occidente, ma ora siamo anche noi, non solo gli africani, a pagare questa stupidità.

E quando l’azienda produttrice del famoso “siero miracoloso americano”, la Gsk, dichiara che il vaccino per Ebola non sarà pronto prima del 2016 si viene a scoprire che già a marzo 2014 la OMS aveva preteso un impegno maggiore nella produzione del vaccino. Ma siccome all’epoca l’epidemia riguardava solo la Sierra Leone, l’invito è stato deliberatamente ignorato. “Non potevamo immaginare che sarebbe servito presto un vaccino per tanta gente!” avrebbe detto il responsabile. E adesso che invece serve siamo in ritardo sui tempi. E di molto!

Per produrre il siero denominato ZMAPP che ha salvato la vita ai primi due americani malati di Ebola, occorre molto tempo perchè si estrae dal tabacco con un processo lungo e complicato. Impossibile produrlo su larga scala entro il prossimo anno… bisogna aspettare di più. Così si cerca di correre ai ripari usando anche il vaccino prodotto a Pomezia, che però per essere creato in dosi da migliaia necessita di un ingrandimento della squadra di ricercatori. Sott’occhio anche un farmaco prodotto dalla Chimerix, che ha appena terminato la prima fase di sperimentazione e ha subito ottenuto il via per la seconda, in modo da accelerare i tempi. E pensare che sarebbe bastato solo impegnarsi di più quando l’epidemia era solo all’inizio, o quando l’epidemia riguardava solo l’Africa, negli anni passati, per essere adesso tutti al sicuro!

admin

x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico