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Paura Ebola per un giovane magrebino di Torino

L’incubo peggiore potrebbe essere lì che ti aspetta, in una innocua fila ad un ufficio pubblico. Almeno così crede il ragazzo di 30 anni di Carmagnola (Torino) che si è presentato al locale ospedale in preda al panico convinto di avere il virus Ebola. Il ragazzo, di origine magrebina ma ormai residente in Italia da qualche tempo, aveva febbre molto alta, nausea e perdeva sangue dal naso.

E’ stato immediatamente messo in isolamento e su di lui sono cominciate le procedure per verificare, per prima cosa, se i suoi disturbi siano riconducibili alla febbre emorragica e in secondo luogo, se ciò fosse vero, come curarlo. Il timore del giovane, che fa l’agricoltore, è di aver contratto l’Ebola da qualcuno degli altri immigrati in coda con lui per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. Tra loro ce n’erano alcuni neri e per la prima volta in Italia.
Per sicurezza il ragazzo viene monitorato in continuazione e i campioni dei liquidi sono stati inviati per gli esami del caso al centro di riferimento per Ebola in Piemonte, ma già dall’ufficio di competenza fanno sapere che, tra le persone in coda per il permesso di soggiorno in quella determinata mattina, nessuno proveniva dai paesi a rischio e nessuno presentava sintomi di malattia. Ricordiamo sempre che in assenza di sintomi Ebola, anche se presente, non è contagioso. Quasi sicuramente dunque si tratterà dell’ennesimo falso allarme. Tuttavia ha fatto bene il giovane a farsi controllare, al primo sospetto, e hanno agito bene i medici piemontesi che lo hanno assistito.

admin

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