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Tubercolosi al reparto maternità: a Cesena scatta la profilassi

Tutto comincia da una giovane mamma di Cesena che, subito dopo il parto, manifesta strani disturbi. Pochi controlli ed ecco l’amara verità: tubercolosi polmonare. Un caso speciale da trattare immediatamente, per il bene di mamma e figlio ma l’allarme scatta quando si comincia a sospettare che anche altre donne, ricoverate nello stesso reparto, potrebbero essere entrate in contatto con lei. Si parla di almeno 28 donne e dei loro bambini, nati o ancora non nati.

La tubercolosi -che credevamo lontana ormai da decenni- ultimamente è tornata a manifestarsi in Europa e sempre più spesso nel nostro Paese. Bisogna imparare a conoscerla di nuovo, una malattia che si trasmette per via respiratoria e provoca problemi di respirazione e a volte anche sanguinamento polmonare. Non si tratta di una malattia mortale, si può curare benissimo, ma certamente in una donna che ha appena partorito o che sta per partorire diventa un po’ più pericolosa e va fermata immediatamente. Chi viene in contatto con persone malate può aver contratto la malattia o meno. Lo si capisce da una serie di analisi ma non sempre chi risulta positivo poi manifesta i disturbi, quindi vanno tenuti sotto controllo tutti coloro che hanno interagito col soggetto in questione. Nel caso di Cesena quasi un intero reparto maternità! Dunque le donne che hanno partorito al “Bufalini” di Cesena tra il 7 e il 9 ottobre dovranno essere sottoposte ai test diagnostici, attenderne l’esito ed eventualmente sottoporsi a un periodo di cure. Dovranno anche indicare se hanno avuto contatti con altre persone di famiglia o con colleghi in questo mese.

admin

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