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Infermiere rubava farmaci per donarli alla Costa d'Avorio: arrestato

Forse si sarebbe potuto capire di più se la Costa D’Avorio fosse al centro dell’emergenza Ebola, come lo sono tanti altri Paesi dell’Africa Occidentale, ma non lo è. E il gesto di questo misterioso infermiere che tutti hanno subito ribattezzato “Robin Hood” è stato utile solo a farlo finire in prigione, perchè rubare ai ricchi per dare ai poveri resta comunque un crimine… soprattutto se rubi farmaci.

“Robin” faceva proprio questo, e nella sua mente aveva deciso che la terra dei ricchi era il nostro Piemonte, regione dove lui –ivoriano di origine– viveva e lavorava ormai da anni. L’uomo non agiva per denaro ma per interesse sociale, a modo suo voleva aiutare il proprio Paese e per farlo usava un metodo ormai collaudato. Troppo collaudato, tanto che anche i carabinieri avevano capito ormai come funzionava. Prima duplicava le chiavi dei depositi, poi rubava i farmaci e le apparecchiature, infine spediva tutto in Costa d’Avorio.

Ma, come detto, i carabinieri del Nas di Alessandria gli stavano dietro da un po’ di tempo e lo hanno seguito lungo il suo percorso di colpi effettuati tra Asti, Alba, Cuneo, la stessa Alessandria, tra ospedali e cliniche e i rispettivi magazzini. In totale, dal 2007 ad oggi, “Robin” ha rubato farmaci per un valore di 650.000 euro e ha rifornito con essi i centri di assistenza ivoriani fino a quando, però, i carabinieri non lo hanno sorpreso con le prove in mano. E oggi dovrà rispondere della sua “buona azione” davanti alla legge.

admin

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