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Bambini iperattivi? Bambini dislessici? Sono molti di meno di quanto pensiamo

Nel nostro Paese, vuoi per emotività congenita vuoi per un ritorno dell’ignoranza di massa, si tende a esagerare tutto. Una recente indagine ha dimostrato che gli italiani hanno “una percezione della realtà distorta“: vediamo il doppio degli immigrati rispetto alla realtà, vediamo il doppio della disoccupazione rispetto alla realtà e vediamo il doppio delle malattie rispetto alla situazione reale. Ogni minimo disturbo, soprattutto se riguarda i bambini, diventa “malattia”.

E’ stato così per la dislessia, spesso diagnosticata senza motivo su bambini pigri o distratti per natura, ed è così anche per la Sindrome da Iperattività e per lo ADHD (disturbo dell’attenzione). L’Istituto Mario Negri di Milano non è un centro qualunque, ma uno dei migliori nel campo della ricerca. I suoi ricercatori hanno analizzato la situazione dei bambini e dei ragazzi italiani e alla fine si sono posti una domanda: “Ma dove sono tutti questi bimbi iperattivi?”. I ragazzi veramente affetti da patologie serie di iperattività e di disturbo dell’attenzione sono appena il 5,3% della popolazione, ovvero 15 volte meno dei dati diffusi dalle scuole!

L’indagine è cominciata proprio a Milano e in tutta la Lombardia, dopo che i genitori erano terrorizzati dall’aumento esponenziale di casi di Sindrome da Iperattività. Ma le ricerche condotte sulla regione hanno dimostrato che più della metà dei dati erano falsi, nel senso di gonfiati, percepiti male e riferiti peggio. Esistono eccome i bambini iperattivi, più maschi che femmine, quasi sempre con problemi psichici più gravi associati a quel disturbo, e sono tutti in cura. E, come detto, superano appena un 5%. La maggior parte dei genitori e degli insegnanti denuncia come “iperattività” o come ADHD disturbi lievi o passeggeri, tipici dell’infanzia e facilmente gestibili, percepiti però come gravi senza alcun motivo. Bisogna dunque fare ancora molta informazione, ma soprattutto bisogna analizzare con pazienza e con il tempo ogni caso senza fare diagnosi sbrigative e allarmistiche senza motivo.

admin

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