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Sciopero infermieri: 30.000 interventi saltati

Un solo giorno di sciopero degli infermieri e sono saltati 30.000 interventi chirurgici. Sicuramente non i più gravi, che sono stati comunque eseguiti, ma è un numero che fa pensare. Fa pensare a come sarebbe la sanità senza gli infermieri e a cosa stiamo rischiando togliendo a questa categoria i mezzi per vivere e lavorare. Gli infermieri d’Italia hanno scioperato per far valere i loro diritti più basilari, come quello al contratto di lavoro e a turni decenti.

Precariato, orari di lavoro massacranti, stipendi inadeguati… sono solo tre degli elementi che rendono un lavoratore un disperato. E nella professione medica non ci si può permettere la disperazione se no si compiono errori sulla pelle altrui. Alta l’affluenza da parte degli infermieri del sud, ma in generale tutti gli aderenti al sindacato Nursind hanno partecipato attivamente alla manifestazione di protesta. Immediata la replica del ministro Beatrice Lorenzin che si schiera dalla parte dei manifestanti, in particolare sul problema del turnover. Il tema sarà tra i primi in discussione nell’ambito dei lavori sull’articolo 22 del Patto della Salute, assicura. La gente, e non solo quella coinvolta in ambito sanitario, chiede più attenzione per questo settore. Tagliare una sanità già in difficoltà significa mettere a terra un intero Paese. I nostri medici e infermieri sono tra i più bravi al mondo ma non possono lavorare in condizioni disperate, perchè la loro serenità è importante. Dopo gli infermieri, sciopereranno nel fine settimana anche i medici.

admin

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