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Gabriele e il miracolo di Natale: trovato il fegato nuovo

Era finito ovunque, sulle pagine di Facebook, su Twitter, sui giornali. L’appello dei genitori disperati di questo bambino di un anno appena, Gabriele, ritratto mentre dorme in apparenza beato, ma in realtà molto malato. Lo gridava il suo faccino giallo, la malattia terribile aveva attaccato il suo piccolo fegato. Unica soluzione un trapianto.

Gabriele, fin da quando è nato, ha vissuto in ospedale, collegato ai macchinari che lo tengono in vita. Un calvario lungo 12 mesi che però si è concluso, come per miracolo, proprio la mattina di Natale. In quella data, infatti, è arrivata la notizia tanto attesa: il trapianto era possibile! E’ stato trovato un donatore che, sebbene avesse gruppo sanguigno diverso, era compatibile e dunque si è proceduto immediatamente. Si attende ora con molta speranza la reazione del bambino.

Si dovrà sperare che il suo piccolo corpo non rifiuti questo meraviglioso dono, giunto inatteso come tutti i miracoli più belli. I genitori hanno ringraziato “la famiglia dell’angelo” che ha permesso questo miracolo e con loro tutte le persone che, con una impressionante catena solidale, hanno creato il tam-tam che ha reso possibile tutto. La pagina a lui dedicata, “Aiutiamo Gabriele”, ha festeggiato la notizia e ha cominciato una campagna in favore dell’AIDO, l’associazione donatori di organi. Ricordiamo che non per forza si deve morire per donare: si può donare una parte di fegato senza avere conseguenze, si può donare un rene in casi di estrema emergenza (per esempio per aiutare un familiare), si possono donare porzioni di pelle per aiutare gli ustionati. Si può donare anche il midollo per salvare vite umane.

admin

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