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Assente per malattia: i dipendenti privati più dei pubblici

Se siete, come molti, indignati davanti alla notizia dell’assenteismo di massa dei vigili urbani romani, che hanno fatto credere di essere tutti in licenza da donazione di sangue nello stesso giorno, sappiate che nonostante quello che pensate non sono loro i più grandi assenteisti d’Italia. Ovvero, non sono i dipendenti pubblici come loro quelli che godono di più giorni di malattia. Ce lo dice il CGIA di Mestre, che ha studiato il fenomeno dal 2012 ad oggi.

Nel 2012, la media di giorni di malattia dei lavoratori del pubblico impiego sono stati 16,72 (circa 2 a testa), mentre nell’ambito del privato i giorni di assenza erano 18,11 giorni. Come volevasi dimostrare, quindi, non tutti sono marci e ci sono sempre eccezioni che confermano le regole. In generale, gli italiani si ammalano 2,23 volte e restano a casa un totale di 17 giorni. Tra i dipendenti, uno su tre ha presentato la giustificazione medica per malattia di lunedì, cosa che fa insospettire parecchio e che fa sentire lo Stato un po’ preso in giro.

I dati sono confermati dall’INPS, che conferma anche la tendenza dei lavoratori del privato ad “ammalarsi” di più: 11.869.521 certificati medici contro appena 5.983.404 per la pubblica amministrazione. E questo nonostante si pensi che i privati prendano meno giorni di malattia per paura dei licenziamenti. Invece, a quanto pare, si sentono più protetti oppure hanno meno obblighi rispetto ai dipendenti pubblici. Ma se l’assenteismo privato si mantiene comunque stabile, senza aumenti dal 2012 ad oggi, quello pubblico vede una crescita notevole delle domande di permessi per malattia. Che forse è culminata con l’assurda assenza di massa di Roma il giorno di Capodanno.

admin

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