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Ora le staminali curano anche le fratture

In un futuro non troppo lontano, potremo dimenticare il famoso e odioso gesso che ci ricorda, insieme alle firme degli amici, una o più dolorose fratture. La ricerca, in particolare quella di Stanford (USA), sta lavorando affinché un osso rotto possa rigenerarsi senza l’obbligo della immobilità. Grazie alle cellule staminali, le “star” del momento che sembra possano davvero tutto!

Fratture ossee, lacerazioni, rottura della cartilagine… questi problemi verranno risolti con una semplice iniezione di cellule staminali scheletriche riprogrammate che andranno direttamente a sanare l’area danneggiata, saldandola e ridando piena forma all’arto o alla zona del corpo interessata. Non bisogna nemmeno faticare molto, per trovarle. Pare che sia possibile tramutare le cellule del grasso in cellule staminali scheletriche e dunque, con pochi brevi interventi, creare una soluzione a moltissimi problemi.

Non parliamo solo di danni derivati dai traumi, infatti. Si pensa all’osteoporosi, alle malattie delle ossa fragili, ai tumori scheletrici, alle lesioni sportive che riguardano quasi sempre le cartilagini, ma anche ad alcune forme di artrite. Un’altra soluzione pensata dai ricercatori americani è quella di creare delle vere e proprie “banche” delle staminali con le stesse cellule dei pazienti, prelevate in tempi non sospetti per poi riutilizzarle in caso di bisogno. Questo renderebbe il tutto molto più facile, con meno complicazioni anche per l’organismo stesso che riprenderebbe in sé le proprie parti, senza crisi di rigetto o simili. Al momento si sta lavorando sulle cellule dei topi, ma c’è la certezza che anche le sperimentazioni sugli uomini daranno gli stessi ottimi risultati.

admin

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