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Ebola: rallenta il contagio

Quello che si doveva fare già trent’anni fa -ma non era stato fatto- viene fatto adesso. L’azione congiunta di tutto il mondo scientifico, i test sperimentali e l’informazione diffusa stanno dando i risultati sperati. Da giugno 2014, quando il contagio di Ebola ebbe inizio in Africa occidentale, oggi siamo ai minimi storici in fatto di diffusione della malattia. Significa che la profilassi e le cure stanno funzionando, finalmente.

Nella scorsa settimana si sono avuti “solo” 100 nuovi casi… dopo mesi in cui i casi erano migliaia al giorno. Molti Paesi dell’area infetta stanno registrando addirittura zero nuovi casi, il che riempie tutti di grande ottimismo però mai abbassare la guardia, perchè il virus rimane ancora presente sul territorio e non si devono ripetere gli errori degli anni Ottanta quando ci si illuse che il problema riguardava solo l’Africa tribale!
Invece di mollare le redini si deve “dirigere il cavallo” verso un nuovo obiettivo. La diminuzione del contagio conferma che la popolazione è consapevole e attenta, ora si deve lavorare per eliminare l’epidemia del tutto. E’ in fasi come questa che spesso ci si adagia sugli allori e si rischia di far ripartire la malattia, che invece deve essere monitorata ora più che mai. Ad oggi siamo arrivati a 22.092 contagiati, con 8.810 morti. Ma contrariamente ad altri periodi, pare che le cifre potranno fermarsi.

admin

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