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Vaccinazioni infantili: Italia fanalino di coda. E' allarme

Vuoi per colpa del caso “Fluad”, il vaccino anti-influenzale accusato di aver causato la morte di alcune persone, vuoi per la diffusa (e sciocca) credenza che il vaccino causi autismo o altre gravi malattie, i genitori italiani non fanno più vaccinare i figli. Ed è allarme. Non un allarme qualsiasi, ma lanciato dalla OMS, l’organizzazione che si occupa della salute NEL MONDO.

Ci guardano con paura, come si guarda a un Paese del terzo mondo privo di informazione e di mezzi, e non capiscono che stia succedendo. Paure medievali che stanno lasciando scoperta a qualsiasi malattia una intera generazione. Calano le vaccinazioni per l’influenza ma anche la vaccinazione esavalente, per le malattie esantematiche o per le malattie come epatite B e poliomielite. Dal 2012 ad oggi, il calo è ovunque, ma le regioni più “spaventate” in assoluto sono Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise e Calabria, con cali di oltre 1,5% e con il conseguente aumento di casi di morbillo e rosolia. Dalle malattie esantematiche si guarisce, è chiaro, ma alcune -come appunto morbillo, rosolia, parotite- lasciano in corpo delle conseguenze che poi si manifestano nel corso degli anni e che possono essere gravi. Inoltre, i bambini non vaccinati portano queste malattie in giro, anche ai compagni di scuola, anche agli adulti che sicuramente le vivranno molto peggio addosso. Insomma, l’intero Paese è a rischio perchè la cultura della disinformazione e della paura sta facendo morire di ansia anche persone giovani e istruite. La OMS non ha intenzione di tollerarlo e ha imposto all’Italia di darsi una regolata, al più presto possibile. Non gli si può dare torto.

admin

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