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Influenza: ecco come riconoscerla tra tante sindromi parainfluenzali

Siamo nel picco dell’influenza, sebbene molte manifestazioni di febbre di questi giorni poco o nulla abbiano a che fare con i due terribili virus A/H1N1 e A/H3N2. Sono loro due i più aggressivi, in particolare H3N2 che non risponde alle cure tradizionali contro l’influenza. Quasi certamente se avete problemi di vomito o diarrea avete contratto una delle forme influenzali di quest’anno sebbene la più diffusa sia quella con problemi respiratori.

Al momento, la conta totale è di milioni di italiani a letto, 239 casi gravi, che hanno richiesto ricoveri, e 40 decessi. Anche se bisogna specificare che la maggioranza dei morti erano soggetti che hanno avuto complicazioni dovute a pregressi problemi, soprattutto cardiaci, c’è da dire che molto danno sta facendo il ritardo diagnostico con cui viene individuata l’influenza. Essa infatti sta viaggiando insieme a decine di febbri parainfluenzali che ingannano le persone, ma a volte anche i medici. Il danno lo stanno facendo anche quelle persone convinte di potersi curare da sole, o quelle che trascurano i sintomi. Questo genere di influenza va curata come si deve, seguendo alla lettera i consigli del medico.

Quando compaiono i primi sintomi (problemi intestinali o respiratori associati a febbre oltre i 38°) rivolgetevi subito al medico, senza prendere medicinali a casaccio. Se la febbre si mantiene bassa, possibilmente non avete contratto la vera influenza, ma anche in quel caso curatevi bene. Un corpo debilitato è terreno fertile per i virus più aggressivi. In ogni caso, dunque, il consiglio è stare a casa almeno per 3 giorni, seguire le terapie che dà il medico curante e non quelle della vicina di casa. E ricordate che Zerinol e Tachiflu e altri rimedi che sembrano facili e veloci danno sollievo solo a livello sintomatico ma non uccidono il virus. Per uscirne senza complicazioni dovete avere fiducia in chi vi cura. Quanto ai ricoveri in ospedale, vale lo stesso discorso: andate al pronto soccorso SOLO SE notate forti anomalie o problemi che non passano. Se vi recate in ospedale solo per il panico, rischiate di bloccare casi davvero gravi e di prendervi qualche malattia peggiore.

admin

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