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Malato di Alzheimer ruba una salsiccia: condannato a pagare 11.000 euro

Un uomo di 84 anni, malato di Alzheimer, sfugge alla custodia di chi si prende cura di lui e ruba una ruota di salsiccia da un supermercato. Catturato facilmente, il vecchietto non sa spiegare il motivo del furto, non sa nemmeno risarcirlo anche se il costo della carne è si meno di 2 euro! Viene avvisata la magistratura e avviato il caso giudiziario.

Siamo nel 2010, e dopo ben tre anni di discussioni e verifiche la sentenza arriva nell’aprile 2013 ed è sconcertante: l’uomo deve andare in carcere per 45 giorni ma date le condizioni di salute dovrà “limitarsi” a pagare la sanzione pecuniaria di 11.250 euro. Una multa incredibile se si pensa al costo del prodotto, 1,76 euro! Ancora più allucinante se si analizza la situazione mentale del vecchietto.
Eppure, nonostante la famiglia abbia cercato di vederci chiaro, tutti gli avvocati dicono che non si può parlare di “malagiustizia” e oggi, nel 2015, viene stabilito che l’iter legale è stato seguito alla lettera e la sentenza è appropriata.
Nessuno vuol mettere in dubbio la bontà della sentenza, o la competenza del giudice che l’ha emessa, ci si domanda soltanto come è possibile che uccidere 4 persone guidando contromano in autostrada equivale a una assoluzione e rubare una salsiccia comporti 45 giorni di galera o 11.000 euro e rotti di multa. Qualcosa davvero non funziona.

admin

1 Commento

  1. per la nostra legge non è punibile chi non era in grado di intendere e di volere quando ha commesso il fatto…perciò c’è qualcosa che non quadra nella ricostruzione giornalistica mi sa..

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