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Malattie gastro-digestive: spesso curate male e nei reparti sbagliati

In Italia si può morire ancora per problemi legati all’apparato digerente. Ma il più delle volte succede perchè si ricovera la persona nel reparto sbagliato o perché si sottovaluta il problema a monte. L’allarme lo lanciano oggi gli esperti dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri (AIGO), analizzando gli ultimi dati sulle degenze di questo tipo di pazienti. Anche il Ministero della Salute vuol vederci chiaro e ha messo a disposizione i propri mezzi.

Di malattie gastro-digestive non si dovrebbe morire più da secoli, sono curabili, risolvibili, ma devono essere seguite da persone veramente esperte. Cosa che non sempre succede. In base alle schede ospedaliere raccolte dal 2010 al 2013, si vede che solo 7 persone su 100 vengono curate in appositi reparti o strutture per le malattie digestive. Eppure queste patologie fanno ogni anno 1.000.000 di ricoveri! Come è possibile che ci sia tanta superficialità per disturbi così diffusi?

Paradossalmente proprio la loro frequenza li fa scadere a “malattie comuni” e dunque spesso sono viste come qualcosa di minore. Errore gravissimo, in questo settore, perchè un disturbo gastrico ignorato o diagnosticato male può aggravarsi in poco tempo. Un ricovero in gastroenterologia dura in media una settimana, mentre in chirurgia quasi dieci giorni e in medicina generale dai dieci ai quindici giorni pieni. Provate a immaginare cosa significa riconoscere una malattia gastrica grave dopo due settimane di cure sbagliate! Oltre al danno per la salute del paziente, si tratta di enormi sprechi di tempo, di denaro e di posti letto che, con maggior oculatezza, verrebbero evitati.

admin

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