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Roma: sostituzione valvola a petto chiuso e con cuore battente.

Il paziente aveva 77 anni, era già a rischio per l’età avanzata. In più soffriva di una grave patologia cardiaca e quell’intervento andava fatto per forza, con tutte le possibilità davanti. Sopravvivenza ridotta al minimo, probabilità di morire tante. Non si poteva tergiversare oltre. E così una storia di emergenza diventa record per l’ospedale Roma Tor Vergata e per l’equipe medica che ha effettuato l’operazione senza precedenti.

Bisognava sostituire la valvola mitralica, bisognava farlo presto ma in maniera che il paziente non soffrisse troppo i postumi dell’operazione. Si è deciso allora di eseguire un intervento non invasivo, senza mai aprire il torace, andando con la guida di un computer e di un catetere fin dentro al cuore (battente!). Gli eroici medici che hanno tentato la sorte e ottenuto il successo sono i cardiologi Francesco Romeo e Gian Paolo Ussia, il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e il cardioanestesista Pasquale De Vico, coadiuvati dai loro assistenti e infermieri.

L’anziano paziente, che aveva già subito diversi interventi all’estero -sempre con circolazione extracorporea- non aveva ancora risolto il problema. E adesso era impossibile usare la circolazione gestita dalle macchine a causa della grave coronaropatia dell’uomo. Così si è proceduto col catetere, con gesti precisi e rischiosi di microchirurgia, senza mai fermare il cuore. E proprio qui sta l’eccezionalità dell’evento, che si è risolto bene e ha lasciato il paziente “come nuovo” e privo di quei fastidi pesanti che seguono un intervento chirurgico a cuore aperto. Prima di ogni cosa niente cicatrici, niente convalescenza lunga, l’operazione stessa è durata solo due ore! Un precedente che fa storia e che apre nuove speranze per tanti altri malati a rischio come lui.

admin

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