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Psico-giochi sui socials: ora tocca al gatto sulle scale

Ma quel vestito, alla fine, era bianco, grigio o azzurro? Il grande dilemma del vestito misterioso ha tenuto banco su tutti i social network per settimane. In realtà la domanda innocente nasceva da alcuni contrasti che venivano dati all’abito dalle decorazioni dorate che lo attraversavano e che potevano falsarne la percezione del colore. Oggi tocca invece al gatto sulle scale (foto).

Secondo voi sta salendo? O sta scendendo? Per molti, a prima vista sale. Poi si guarda la posizione della coda, l’orlo degli scalini e si cambia idea… no, no, scende. Però se si osservano le pareti sale di nuovo e se si guarda la prospettiva, invece… Tutti a ragionare, su Twitter e Facebook, e anche sui cellulari (whatsApp, Instagramm) per un indovinello che alla fine magari non avrà soluzione. E’ come il famoso disegno dei due profili: chi riesce a vedere due facce nere e chi invece, al centro, la coppa bianca?

Perchè ci piacciono tanto questi “psico-giochi” e perchè, ora più che mai, con l’uso dei social network ci lanciamo in questi ragionamenti di massa? Forse perchè il nostro cervello ha bisogno di mantenersi elastico e attivo e dato che i mezzi elettronici risucchiano ormai qualsiasi sua capacità cerchiamo di non farlo morire del tutto, grazie a queste sfide di ragionamento. Che poi in realtà hanno ben poco di ragionato, perchè la figura che cambia, il colore che cambia, sono tutte percezioni dell’occhio. Il cervello semplicemente le elabora secondo l’immagine che a noi sembra più sensata. E’ positivo comunque che ci si sfidi ancora a colpi di pensiero, perchè significa che non ci siamo ancora arresi del tutto alla tecnologia.

admin

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