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Psicologia del rischio: ecco perché alcuni non hanno paura

Di recente sono morti per colpa di un terremoto, quello terribile del Nepal che li ha colti durante la salita all’Everest. Ma in linea di massima loro rischiano la vita ogni volta che affrontano una parete alpina. E allora perché lo fanno? Perché alcune persone rischiano la vita per una passione? Il quotidiano “La Stampa” affida a uno psicologo l’analisi del fenomeno che non riguarda solo gli alpinisti ma anche gli appassionati di vulcani, di sci estremo, anche uno come Brumotti e la sua bici “a bombazza!”.

Secondo l’esperto, le motivazioni fondamentali che spingono una persona -in questo caso- ad affrontare la montagna senza paura sono: l’amore per la natura, il piacere per l’esplorazione, e infine il gusto del rischio. In una sola parola si potrebbe dire: la voglia di andare oltre i propri limiti. Chi decide di sfidare se stesso in qualcosa di più grande di lui ha una sorta di “mantra” nella testa ed è quello di non fermarsi davanti al cosiddetto blocco mentale, quello che tutti gli uomini hanno davanti a situazioni irrazionali e pericolose. Per loro, invece, se ci si ferma non si potrà mai vedere cosa c’è “dietro” … e si potrebbero perdere occasioni d’oro.
Una filosofia di vita giusta, che va bene se si tratta di superare esami scolastici, saggi, colloqui di lavoro… ma sfidarsi a morte per una passione vale la pena? Secondo loro sì, anche perchè se lo fai conoscerai meglio i tuoi punti di forza e capirai anche quando è il momento di non spingere e quando invece ce la puoi fare. Per gli alpinisti, inoltre, la montagna è anche una sfida mentale. Quando sei stanco morto e sei appeso a una parete non puoi tornare indietro. Devi quindi convincere te stesso che puoi superare il dolore e andare avanti! Ed è anche un qualcosa di terapeutico, non è raro infatti sentire di persone che superano lutti, problemi, insicurezze varie affrontando la montagna. Se a questo si aggiunge l’amore per quel tipo di elemento naturale, si capisce anche come mai per gli alpinisti la montagna non potrebbe mai tradire… anche se a volte lo fa.

admin

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