Home » Benessere » Se picchiamo il medico e ci fidiamo di Google…

Se picchiamo il medico e ci fidiamo di Google…

Ammettiamolo, lo facciamo. Lo facciamo tutti. Quando abbiamo un disturbo, quando sentiamo parlare di una malattia, ci fiondiamo su Google e cerchiamo informazioni, cure e consigli medici sul noto motore di ricerca. Poi magari andiamo pure dal nostro medico, ma se la sua diagnosi è diversa da quella di Internet usciamo dal suo studio convinti che sia un ciarlatano! Ciarlatano, invece, è Google secondo una ricerca condotta dalla Queensland University of Technology (Australia)!

Ogni volta che cerchiamo una informazione, ci fermiamo sui primi 10 risultati, al massimo sui primi 20. E il 50% di questi è sbagliato! Pensate cosa significa questo applicato alla salute e alla medicina. Se cerchiamo informazioni sulla cura di una malattia ci affidiamo, una volta su due, a notizie sbagliate, antiche o campate per aria! Col rischio di farci più male che bene. Gli scienziati australiani lo hanno provato con un breve test condotto su un campione di persone sane alle quali veniva chiesto di formulare diagnosi su ittero e psoriasi. Più della metà di loro ricorreva a Google e di tutti i risultati che hanno portato a spiegazione della loro diagnosi, solo il 3% era esatto!

Lo stesso colosso di Google si è reso conto di questo e sta sviluppando nuovi algoritmi per poter migliorare, anche con l’aiuto di medici, le informazioni che appaiono online. Il fenomeno della ricerca sul web di informazioni mediche viene chiamato simpaticamente CYBERCONDRIA, ipocondria cibernetica. Purtroppo è un fenomeno più serio del previsto, perché poi le persone che scambiano Google per un medico vero diventano aggressive con i medici in carne e ossa, nel nome di una conoscenza che conoscenza non è, ma solo grassa e cibernetica ignoranza!

admin

x

Guarda anche

Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile: servono cure mirate

Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro. In occasione della XVI Giornata ...

Condividi con un amico