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Cancro al cervello uccide la campionessa Sidoti

Lei che aveva quel visetto e quelle dimensioni da topolino, una piccola ragazza alta 1,50 ma determinata e dura come poche … che aveva sconfitto avversarie più alte e robuste di lei, che aveva bruciato tappe e traguardi, contro di lui non ha potuto niente. E sì che ha lottato come solo una grande sa fare. Se ne va Annarita Sidoti, 45 anni, di Messina. Campionessa di marcia, cinque volte medaglia d’oro.

Una vita piena di soddisfazioni e di vittorie, per questo scricciolo partito dalle colline affacciate sullo Stretto, dal suo paese dal nome felice (Gioiosa Marea) e approdata 47 volte in Nazionale. Una vita anche bella e fortunata, con un marito medico del quale era molto innamorata, con tre bambini di età compresa tra 7 e 13 anni. Proprio durante la terza gravidanza, Annarita scoprì di avere un tumore al cervello. Nonostante le difficoltà non si arrese nemmeno per un secondo e, dopo la nascita del piccolo Alberto, cominciò le cure. Era il 2009 e riuscì a sconfiggere il mostro per la prima volta.

Il tumore, però, tornò alla carica. Due anni dopo, poi tre anni dopo. Un’altalena di paure e speranze, di vittorie e di lotte, senza mai perdere per un solo istante l’ottimismo. Una storia drammatica che ci dimostra ancora una volta come il cancro sia anche e soprattutto un fattore genetico… e a volte nemmeno un corpo sano e atletico riesce a evitarlo, se sta scritto nel DNA. E siamo sicuri che Annarita ha lottato alla grande, anche quando il cancro si è ripresentato quest’anno. Ma forse stavolta aveva solo rallentato il passo per un attimo… per tirare il fiato appena un po’ e la malattia ne ha approfittato e l’ha stroncata in pochi mesi. L’Italia perde così una delle sue più simpatiche e valide campionesse.

admin

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