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Il fumo influenza anche la tolleranza all'anestesia

Una ricerca turca, dell’Università di Istanbul, ha rivelato al mondo l’ennesimo danno che può causare l’eccesso di fumo. La ricerca è stata presentata a Berlino, nell’ambito di un convegno di anestesisti, perché di recente è stato scoperto che chi fuma troppe sigarette sviluppa una diversa tolleranza anche nei confronti degli anestetici. O, in caso opposto, ne diventa quasi immune al punto che bisogna aumentare le dosi in caso di intervento.

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori turchi hanno studiato 90 donne sottoposte ad isterectomia addominale e le hanno suddivise in tre gruppi distinti: 30 erano fumatrici accanite, 30 non fumatrici e 30 persone che vivevano con fumatori. Dopo di che, monitorando i livelli sanguigni di un metabolita della nicotina, le donne sono state sottoposte ai loro interventi con anestesia generale. Le fumatrici, a questo punto, hanno evidenziato una resistenza all’anestetico tanto che è stato necessario dargliene un 38% in più rispetto alle non fumatrici e un 17% in più rispetto alle donne abituate al fumo in casa.

Dunque, anche chi non fuma ma è sottoposto a respirare fumo passivamente sviluppa le stesse resistenze, infatti questo gruppo aveva dovuto ricevere un 18% di anestetico in più rispetto a quello delle non fumatrici. Se consideriamo che l’anestesia è comunque soggetta a una percentuale di rischio, e che di solito si dosano bene i farmaci da iniettare, capirete bene che aumentare le dosi per ottenere la sedazione nelle persone resistenti è un rischio che si somma a quelli già esistenti. Correre questi pericoli solo perché non si può rinunciare a una sigaretta è davvero una scelta folle. Nell’ambito della stessa ricerca si è visto che la nicotina annulla anche gli effetti dell’antidolorifico, ulteriore ostacolo che si aggiunge in caso di intervento chirurgico.

admin

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