Home » Benessere » Ebola: ricercatori italiani spiegano la sua evoluzione

Ebola: ricercatori italiani spiegano la sua evoluzione

Ebola non è uno solo. E’ il risultato di una evoluzione di diversi ceppi. Impossibile capire come e dove sia partito esattamente, anche se si sospetta l’inizio sia stato il morso di un pipistrello a un bimbo della Guinea, ma grazie agli ultimi studi e ai confronti con i pazienti che sono guariti alcuni ricercatori italiani hanno almeno cercato di capire come è mutato il virus nel corso di quest’anno di lotta.

E i ricercatori non potevano che essere parte dello staff dell’ospedale Spallanzani, che ha guarito da Ebola due pazienti su due. Uno studio importante, internazionale, ripreso da più riviste scientifiche nel mondo. Tutto prese il via dal virus EBOV in Guinea, che si è “trasferito” forse insieme a qualche mercante in Sierra Leone tra dicembre 2013 e marzo 2014. Qui si è mescolato con un virus locale già esistente scatenando l’epidemia mortale che ha devastato Sierra Leone e Liberia fino a qualche mese fa e che ora sembra (ma senza certezze assolute) rientrata.

Da quel momento, però, Ebola si è sviluppato in modo indipendente. Quello della Guinea per un verso, quello della Sierra Leone per un altro verso. Forse anche per questo le cure non funzionavano per tutti, forse anche per questo non si capiva come mai la mortalità fosse più alta in alcune regioni e più bassa in altre. Questo studio aiuterà a capire se è possibile lavorare sul sangue dei sopravvissuti per creare un vaccino universale o se invece si deve pensare a diversi farmaci e trattamenti. Ci aiuta inoltre a capire come affrontare Ebola nei vari posti in cui si manifesta e forse potrebbe cambiare ancora, in futuro. Lo Spallanzani quindi continua a illuminare il cammino, e a stare in prima fila, sia nella cura che nella ricerca. C’è da esserne fieri!

admin

x

Guarda anche

Ricerca, bambini con dislessia vedono in modo speciale

I bambini con dislessia vedono in modo speciale. A sostenerlo sono i risultati di uno ...

Condividi con un amico