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Isola di Vulcano: preoccupazione per "avvelenamenti" da gas

Premesso che l’isola di Vulcano deve il proprio nome e la propria fortuna proprio a quei gas che permettono ai fanghi di salire in superficie e a milioni di turisti, ogni anno, di bagnarsi in quelle pozze di melma gialla solforosa che fa tanto bene alla salute. Questa isoletta delle Eolie, in Sicilia, non ha mai fatto registrare alcun problema per i propri impianti termali all’aria aperta, fino a qualche mese fa.

In aprile, una famiglia francese in vacanza si sta dirigendo verso le piscine di fango quando il figlio di 9 anni si accascia al suolo, svenuto. Immediati i soccorsi, recuperato il ragazzino, le analisi dimostrano che il piccolo aveva inalato anidride carbonica in eccesso. Il che non dovrebbe stupire, dato che le piscine di fango emanano proprio questo e che, nonostante tutto, la gente vi si immerge ugualmente per curare problemi reumatici, muscolari, dermatologici eccetera. Insomma, tutti respirano anidride carbonica su Vulcano, da sempre, ma nessuno sviene. Quello che è successo al bambino francese potrebbe avere due significati ed entrambi sono al vaglio delle indagini.

Primo, il ragazzino potrebbe essersi trovato col vento in faccia in una zona ad emissioni più elevate e -data la bassa statura- aver inalato più dei genitori e troppo in fretta. Secondo, l’anidride carbonica sull’isola sta aumentando i livelli per motivi legati a qualche fenomeno geologico oppure si sta mescolando a nuovi gas più pericolosi e non meglio identificati perché inodore! La Protezione Civile vuol vederci chiaro e per questo ha chiesto eventualmente di sospendere la balneazione lungo la costa o nelle piscine di fango che, però, sono proprio la fonte di reddito dell’isola intera. Non si vuole creare alcun allarme o alcun danno all’isola, ma è giusto tenere gli occhi ben aperti (il naso un po’ meno!!) . In fondo esistono già delle regole ben precise su come e quanto rimanere immersi nelle piscine. Basterà seguirle fedelmente e affidarsi anche all’assistenza dei locali.

admin

2 commenti

  1. Premesso che la protezione civile nn ha vietato l’accesso alla spiaggia e tutt’oggi la gente fa tranquillamente il bagno..ques’allarmismo che e’stato scatenato dall’articolo de La Repubblica di qualche giorno fa,ha creato un danno d’immagine enorme all’isola..la gente sta avendo paura di trascorrere le proprie vacanze a Vulcano.Prenotazioni di alberghi cancellate e panico generale…La protezione civile chiedeva al sindaco di pubblicizzare meglio attraverso cartellonistiche adeguate il comportamento che si deve mantenere in un’area termale naturale a cielo aperto..le emissioni di co2 sono più concentrate ma nn superiori a quelle che si trovano in una città altamente inquinata.
    Se io sono informata e sono avvertita dei rischi che posso correre se respiro troppo vicino alle fumarole..poi nn mi posso lamentare se svengo.la stessa cosa succede in montagna quando vado a fare un fuoripista..dopo nn mi posso lamentare se scateno una valanga o finisco in un burrone..giusto???quindi venite a vulcano tranquillamente…senza pensare che le Eolie siano tossiche o si possa morire.

    • Grazia Musumeci

      Siamo felici di riportare il suo messaggio.
      La saggezza da parte di tutti è la prima cosa che garantisce vacanze sicure in luoghi particolari come i vulcani.
      Certi che la splendida Vulcano (che ho avuto il piacere di visitare) saprà ancora regalare momenti di magnifico relax a tanti turisti.

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