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Marijuana sì, marijuana no: a che punto è l'eterno dilemma?

Ne sentiremo ancora delle belle e le sentiremo per anni e anni a venire. Marijuana sì o marijuana no? Fa bene o fa male? Fa bene come estratto e male come foglia, o viceversa? Forse le polemiche non finiranno mai e noi ci troveremo sempre a dover decidere, nel mezzo, in base alla nostra convinzione. L’ultima notizia a riguardo viene da uno studio angloamericano.

L’Università di Bristol e la rivista dell’Associazione Medica Americana hanno valutato alcuni studi del passato in contrapposizione con quelli presenti e sarebbero giunti alla conclusione che non ci sono poi tutte queste prove che la marijuana dia davvero tanti benefici. La sostanza è legalizzata in 23 stati americani e in diverse nazioni del mondo, spesso viene usata per alleviare le sofferenze in alcune malattie molto gravi, in alcuni casi pare che curi proprio del tutto. Ma la ricerca su 79 studi e 6.500 volontari non lascia molto spazio all’ottimismo.

Scarsi i dati validi sull’effetto dei cannabinoidi sul dolore. Scadente la documentazione che vedrebbe gli estratti di marijuana come valido antiemetico. Non ci sono prove sufficienti che curi i problemi di sonno e di alimentazione, nè il dolore cronico, nè le contrazioni muscolari della sclerosi multipla. Invece la documentazione è ampia e decisa sugli effetti collaterali della assunzione di marijuana, sotto qualsiasi forma: vertigini, vomito, confusione, allucinazioni, stordimento, sonnolenza esagerata. Siamo davvero sicuri che stiamo percorrendo la strada giusta puntando su questa sostanza?

admin

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