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Fermando l'obesità si risparmiano 200 miliardi

L’obesità è il male del secolo, soprattutto per i paesi ricchi dell’Occidente. Non si tratta solo di chili di troppo, ma di un disturbo che può portare a complicazioni come il cancro o le malattie croniche. Di obesità si muore, per causa dell’obesità ci si impoverisce ogni giorno di più. Infatti la cura di questi disturbi porta a un dispendio di soldi incredibile, sia per i cittadini che per i sistemi sanitari nazionali.

L’obesità incide per l’80% sulla spesa sanitaria europea e se a questo si sommano tutte le conseguenze che derivano dai chili di troppo, si sfiora quasi il 100%. Sarebbe molto più saggio prevenire il problema, invece che curarlo. Ciò comporta comunque una spesa non indifferente ma sarebbe fine a se stessa, senza ulteriori strascichi. Invece, la cura di una malattia che ne porta con sé mille altre comporta spese continue e sempre più elevate, anche prendendo in esame l’aumento vertiginoso della popolazione anziana in tutta Europa. Per cercare di trovare una soluzione, sono intervenuti anche gli economisti, al fianco dei medici, proprio per capire come curare risparmiando.

Dall’università romana di Tor Vergata ci informano che una eventuale “eliminazione delle inefficienze nei sistemi sanitari non riuscirà a recuperare più del 5-7% delle somme oggi necessarie”, dunque questo tipo di tagli non influirebbe poi tanto sul costo delle cure. Però se si investe sulle campagne di prevenzione, nonostante il dispendio di soldi iniziale, alla fine (si parla di 45 anni di tempo) ci sarebbe un risparmio generale di 200 miliardi di euro! Le prime spese che si taglierebbero sarebbero quelle per le cure del diabete, poi per le malattie cardiache e infine per il cancro. Quello che va cambiato è il sistema sanitario di ogni Paese europeo allo scopo di trattare l’obesità come un problema grave da prevenire a ogni costo. Evitare che la popolazione ingrassi è il primo passo per evitare che si spendano cifre da capogiro nella sanità.

admin

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