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Cattive notizie: la buona memoria è un dono innato

Va bene, non vi ricordate le cose, non riconoscete i volti per strada e passate per maleducati perché non salutate. E ogni volta vi dite che andrà meglio, che si tratta solo di esercitare questa maledetta memoria che vi tradisce! Cattive notizie, non funziona così! La buona memoria è un dono innato, dipende da come è formato il vostro cervello fin dalla nascita.

Lo ha scoperto la Greenwich University di Londra che ha sottoposto alcune persone a un test pensato da loro apposta per vedere se e come il cervello si aziona quando entra in gioco la memoria visiva. Sarebbe quella memoria che ci aiuta a riconoscere i volti, ma anche a ricordare quel che abbiamo letto o studiato. Si è visto così che la buona memoria visiva nasce insieme all’individuo e chi non ce l’ha molto difficilmente potrà recuperarla, anche se si impegnasse giorno e notte! Invece chi la possiede è un privilegiato, perché si tratta di una funzione particolare del cervello.

Talmente particolare che alcuni soggetti riescono a riconoscere un viso visto solo una volta decine di anni prima. “Ah, ma quello è Jack! Lo conobbi a una festa vent’anni fa!”
Se questo vi fa venire i brividi e vi sconcerta, nessuna paura. Questi esseri eccezionali, con una memoria da urlo, sono appena l’1% della popolazione mondiale. Loro sì, sono dei geni. Ma in generale sono tanti di più i soggetti con buona memoria innata che possono destreggiarsi meglio nel mondo. Se non siete come loro, potete solo continuare a scusarvi e a domandare all’amico di turno: scusa, dov’è che ci siamo visti?

admin

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