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Il "fumo inattivo" che avvelena i nostri neonati

Fumo attivo. Fumo passivo. Fumo inattivo. Forse potrebbe definirsi così la terza tipologia di pericolo derivante dal tabacco e che, per i pediatri, è dannosa esattamente come le prime due. Se il fumo attivo agisce direttamente sugli organi di chi fuma, distruggendoli, e quello passivo viene inalato da chi non fuma con lo stesso effetto… esiste un terzo tipo di “fumo” che si deposita sulla stoffa ed entra ugualmente in contatto con noi.

La Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili ha illustrato lo studio al ministro Lorenzin per descrivere le proprie ansie riguardo questo genere di deposito tossico che fa male soprattutto ai bimbi piccoli. In poche parole, i residui (anche minimi) del tabacco e di fumo di sigaretta si infiltrano nei vestiti degli adulti e quando prendiamo in braccio un bambino piccolo questo respira quelle piccole tracce di veleno. Ma non solo. I residui di tabacco possono depositarsi anche sul seggiolino, sui peluches … dunque è davvero importantissimo evitare di fumare in presenza di minori.

I pediatri, e quelli italiani su tutti, si sentono in prima linea in questa nuova missione. Da loro dipende molta dell’educazione delle giovani coppie. Parlando di questi problemi con i neogenitori, i medici possono fare in modo che si limiti il danno nei confronti dei piccoli, ma anche che i genitori stessi imparino a mettere da parte sigarette, sigari e quant’altro. Aiuteranno molto pure le nuove leggi sul fumo in luogo pubblico, dove per “pubblico” si intende anche la vostra macchina, se portate con voi passeggeri minorenni.

admin

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