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Trapianto di mani su un bimbo americano

Intervento record al Children Hospital di Philadelphia, USA. Avvenuto a inizio mese, come sempre si è aspettato prima di fare annunci per vedere se tutto andava bene, e ora si può dire di sì. Un trapianto di entrambe le mani è stato eseguito sul piccolo Zion Harvey, di 8 anni, grazie al lavoro di una fantastica equipe di 40 specialisti che è durato 11 ore!

Zion aveva sviluppato una infezione quando aveva appena 2 anni. Le mani erano andate entrambe in cancrena ed era stato necessario amputarle fino all’avambraccio. Per sei anni il piccolo ha vissuto con dei moncherini mascherati da mani finte, finché la nuova scienza del trapianto ha reso possibile questo tentativo estremo. Un piccolo donatore, una speranza, e un intervento chirurgico lunghissimo e anche pericoloso che però è andato per il meglio.

Dopo la riuscita della parte chirurgica si è atteso per vedere se vi fossero effetti da rigetto, che non ci sono stati. Si è dunque atteso ancora per vedere i primi movimenti delle mani di Zion. E oggi, che il bimbo è in riabilitazione e migliora a vista d’occhio, è stata data la notizia grandiosa. I trapianti ormai osano in alto e se il trapianto di testa in Cina viene ancora visto con paura e sospetto, quello di interi arti è una realtà che molti hanno sperimentato. Zion potrà presto tornare ad avere le sue manine, magari potrà di nuovo giocare a basket e a baseball e sebbene dovrà rimanere sotto osservazione per alcuni anni, sta riprendendo possesso del suo futuro.

admin

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