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Tagli per migliorare: ecco come cambia la Sanità

Saranno tagli, sì, ma -promette il ministro Lorenzin- mirati soltanto a eliminare gli sprechi, non a creare disagi. Le cose cambieranno in meglio ed entro il mese di agosto il ministero renderà pubblici i protocolli relativi a ricoveri ed esami. Per recuperare 10 miliardi in cinque anni, molte delle prestazioni garantite gratuitamente dallo stato potrebbero diventare a pagamento.

Ma non ci si deve preoccupare, perché saranno a pagamento solo quegli esami “inutili”, che spesso la gente fa solo per un eccesso di zelo ma che potrebbero essere evitati se non ci sono emergenze o motivi di preoccupazione. Per esempio, saranno gratuiti esami e farmaci per le persone colpite da malattie gravi, o malattie rare, mentre saranno a pagamento quelli che curano disturbi meno pesanti. Il servizio sanitario nazionale garantirà gratuitamente gli esami solo se verranno indicati dal medico come veramente utili: per esempio, se un’ecografia evidenzia una massa e il medico consiglia la mammografia, il servizio sarà gratuito. Se invece si decide di fare la mammografia in situazioni di non emergenza sarà a pagamento.

Lo stesso per esami del sangue, TAC, risonanze magnetiche… se le si fa spesso per puro spirito di sicurezza si pagheranno, ma se si eseguono per ordine medico in seguito a possibili fattori di rischio saranno gratuiti. I test genetici saranno a pagamento, ma verranno rimborsati se evidenzieranno una malattia seria. La TAC si paga per controllare un mal di schiena come un altro, ma sarà gratuita se si fa per scongiurare un’ernia o un tumore. Anche i ricoveri saranno ordinati solo se davvero necessari, evitando quelle interminabili degenze al pronto soccorso in attesa di banali esami del sangue o radiografie. Con questo si libereranno anche posti letto preziosi, oltre a risparmiare denaro.

admin

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